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  15 Dicembre 2018
02/10/2014 di Francesca Castiglia

Peter Regli: ironia critica all´Istituto Svizzero di Milano


MILANO Dopo "L.O.V.E." di Maurizio Cattelan, scultura più comunemente nota come il "Dito medio", che fece scalpore in Piazza degli Affari a Milano nel 2010, in città torna nuovamente un lavoro irriverente. Si tratta di "Ages of Smoke (RH NO 313, 2014)", progetto di Peter Regli (classe 1959), presentato dall´Istituto Svizzero di Milano e visitabile fino al 10 novembre.
La mostra consiste di cinque pilastri allestiti uno accanto all´altro, sculture di legno intagliato di dimensioni imponenti oltre i 4 metri , che raffigurano due colonne, un totem, un orso e, provocatoriamente, un fallo.
L´esposizione rientra nel più ampio progetto di Regli dal titolo "Reality Hacking", iniziato nel 1995 e tutt´ora in corso, che conta 317 opere. Questo programma racchiude le incursioni nella realtà di tutti i giorni operate dagli interventi dell´artista. Come un hacker, che irrompe nel web per alterare il sistema informatico, così Regli sorpassa i limiti prestabiliti della percezione e dell´ordine concettuale. Le sue opere combinano maestria tecnica e abilità intellettiva, tentando di sfondare le barriere del pregiudizio e della "normalità". La maggior parte di questi lavori viene realizzata in spazi pubblici, dove Regli mette alla prova la possibilità dell´arte di operare al di fuori dei contesti istituzionali e codificati.
Da circa un ventennio, Regli realizza interventi autorizzati nel paesaggio e in spazi dedicati all´arte contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa principalmente in sculture e installazioni che presentano molteplici richiami alla Storia dell´arte, in particolare ad artisti che si sono prefissi di scardinare il sistema sociale ed estetico precostituito. Spazia, dunque, dall´arte antica a quella contemporanea. Nello specifico, le modalità espressive dello statunitense Gordon Matta Clark (1943-1978) rappresentano un punto di riferimento significativo per Regli, che ne apprezza il fervore e la radicalità.
L´attività artistica di Regli si declina in tutto il mondo, con radici nella Land Art e negli interventi site specific. Nei suoi lavori, l´artista sembra ingaggiare una lotta con le dimensioni dello spazio esterno, per renderle il punto di partenza dei suoi interventi. La sua realtà prende spesso la forma di sottili alterazioni o genera l´effetto intrigante di confronti surreali.
"Ages of Smoke (RH NO 313, 2014)" rappresenta la prima mostra personale in Italia dello svizzero Regli e si configura come un nuovo capitolo del suo progetto "Reality Hacking", riguardando, in questo caso, una critica ironica dell´architettura e della tradizione classica. Con questo lavoro l´artista intende riflettere sui simboli potere e della sessualità, in maniera provocatoria.
Il lavoro di Regli può essere considerato come una ricerca sui limiti della scultura, intesa come disciplina fatta di pesi e di misure, di linee orizzontali e verticali. Il risultato è una serie di oggetti che azzardano composizioni inedite e sopportano pesi monumentali.
Prendendo l´esempio della colonna: dai più tradizionali modelli greci e romani, l'artista declina il simbolo rompendone gli schemi e reinterpretandoli a suo modo. È per questo che nell´esposizione all'Istituto Svizzero ha deciso di affiancare alle più canoniche strutture architettoniche delle figure di rottura: una colonna di forma fallica viene quindi giustapposta a un totem e a un orso.
Con sarcasmo, Regli annulla il giudizio precostituito che si ha su certe espressioni artistiche o sociali, mettendo sullo stesso piano elementi classici con altri provenienti dalla quotidianità. Piccoli ma significativi dettagli mettono alla prova l´attenzione dell´osservatore, portandolo a riflettere criticamente sul potere esercitato dai simboli tradizionali dell´arte e dell´architettura, in un sistema dominato dalle immagini. L´artista, dunque, instaura un meccanismo che suggerisce come, ogni volta che entriamo in relazione con una nuova immagine, questa ci ricollega, inevitabilmente, alla sua storia iconografica e al suo potere di essere riconosciuta e codificata.
Istituto Svizzero

Via Vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano
lun-ven 11:00-18:00/sab 14:00-18:00
www.istitutosvizzero.it
www.realityhacking.com

GALLERIA FOTOGRAFICA
 
 
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