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  16 Agosto 2017
01/04/2017 di Alessia Brescia

Giovanni Boldini, un attimo di eterna primavera


Giovanni Boldini in mostra nel complesso del Vittoriano di Roma.


La mostra curata da Tiziano Panconi e Sergio  Gaddi ci riporta in un lontano passato specificatamente quello della bella époque di fine 1800.


L´allestimento è curatissimo, divani rossi per sedersi e ammirare le opere, illuminazione soffusa, specchi antichi alti due metri e più di 160 opere in mostra.


La mostra è suddivisa in quattro sezioni: La luce nuova della macchia (1864-1870); La maison Goupil fra "chic" e impressione (1871-1878); La ricerca dell´attimo fuggente (1879-1891); il ritratto Belle Époque (1892-1924).


In mostra ci sono principalmente le rappresentazioni di bellissime donne di quell´epoca, donne dell´alta aristocrazia francese, in posa con abiti preziosi, sono loro le protagoniste della ricerca pittorica di Giovanni Boldini.


Nato a Ferrara nel 1842, si trasferirà a Firenze per iscriversi all´accademia di belle arti di Firenze nel 1862 dove iniziò a frequentare il famoso caffè Michelangelo insieme a Telemaco Signorini. Ed è a Firenze che inizia a far parte del movimento artistico dei Macchiaioli, da cui si staccherà ben presto per seguire un proprio modo di intendere l´arte. I Macchiaioli ritraevano principalmente la natura, di cui ne studiavano la luce, mentre Giovanni Boldini amava ritrarre ambienti intimi della vita borghese.


Nell´Ottobre del 1871 si trasferisce a Parigi, dove apre uno studio a place Pigalle, e inizia a lavorare per il più importante mercante d´arte parigino, Goupil.


A Parigi si innamorò della contessa Gabrielle de Rasty, che lo fece entrare in tutti i salotti più raffinati. All´interno del percorso pittorico possiamo ammirare diverse opere che ritraggono la contessa Gabrielle de Rasty tra cui La contessa di Rasty in piedi (1878).


Altre opere pittoriche all´interno della mostra sono: ritratto di signora in bianco con guanti e ventaglio (1889), Ritratto di Madame G. Blumenthal (1896) e il Ritratto di Giuseppe Verdi (1886).


I ritratti di Giovanni Boldini rappresentano tutto lo splendore della vita parigina di quegli anni, ritraendo lo splendore delle donne di quell´epoca e di una specifica classe sociale, l´aristocrazia.


Le opere del celebre artista valorizzano la bellezza delle donne di quell´epoca, attraverso effetti di luce e colore, il pittore enfatizza un ideale di bellezza femminile producendo immagini di raffinato e sensuale splendore.


Quello che voleva cogliere era proprio l´attimo, un attimo di eterna primavera.


La mostra nel Complesso del Vittoriano nell´Ala Barsini iniziata il 4 marzo terminerà il 16 Luglio 2017.


GALLERIA FOTOGRAFICA
Giovanni Boldini, ritratto di signora in bianco con guanti e ventaglio (1889) Giovanni Boldini, La Contessa de Rasty in piedi (1878)                                                                                                                        Giovanni Boldini ritratto di Madame G. Blumenthal (1869)
 
 
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