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  16 Agosto 2017
10/03/2016 di Alessia Brescia

Roma. Richard Long: la materia dell´arte


Nella Galleria Lorcan O'neill di Roma è in corso una retrospettiva su uno dei principali artisti della Land Art, un´arte concettuale che assume il bisogno di mettere in primo piano la natura.
Richard Long è uno dei maggiori protagonisti di questo movimento artistico nato tra gli anni sessanta e settanta del novecento in America, definita Land Art o Earth Works e diffusosi poi in tutto il mondo.
In un periodo storico caratterizzato dal capitalismo dove la guerra fredda fa da sfondo ad un irrinunciabile esigenza di competere in abito tecnologico, si instaura una nuova tendenza, una controrivoluzione al nascente e incessante modernismo.
Gli artisti abbandonano i mezzi canonici e tradizionali dell´arte e iniziano ad intervenire direttamente sulla natura.
L´utilizzo di materiali grezzi come sassi, cortecce d´albero, muschio, sabbia, fango, vengono, utilizzati e trasformati al fine di creare una composizione astratta intrisa di un proprio significato.
Le esibizioni artistiche cominciano ad essere realizzate fuori dai normali contesti espositivi, avvengono direttamente in territori naturali quali deserti, laghi, montagne e in luoghi non contaminati dall´uomo.
Cosi l´artista instaurando un rapporto diretto con la natura, modellandola, trasferisce in essa il proprio bisogno di esprimersi, senza ulteriori mezzi espressivi.
L´opera quindi vivrà di un tempo limitato, il tempo che la natura stessa gli consentirà, prima di essere distrutta e trasformata da agenti atmosferici, per questo Richard Long e tutti coloro che fanno parte di questo movimento artistico utilizzano la fotografia per immortalare l´opera stessa.
Richard Long nato a Bristol nel 1945 frequenta tra il 1966 e il 1968 a Londra la nota St. Martin´s School of Art. Scultore e modellatore Long, utilizza come mezzo espressivo la natura in tutta la sua essenza ed inaugura nella galleria Lorcan o'neill di Roma la sua quinta mostra personale dedicata ai "mud paintings" .
I "mud paintings" sono opere d´arte inizialmente concepite e realizzate direttamente su parete, eseguiti con varie tipologie di fango.
Tra le opere in mostra ve ne sono quattro realizzate con il fango del fiume Avon, tre di queste create direttamente con l´uso delle mani su carta Fabriano. Le sue opere sono suggestive, l´uso del fango e spesso l´utilizzo diretto delle mani sulla tela ci riportano ad una forma arcaica di espressione, per quanto possano essere primari i mezzi espressivi, la sua arte risulta molto complessa e articolata.
L´uomo e l´ambiente nell´arte di Long vivono un rapporto intimo, la gestualità intrisa di sensazioni interne, prende forma direttamente sulla materia, l´uso di pietre, come si potrà osservare nella mostra, da vita ad una installazione dal titolo "Roman Line" del 2016.
Le pietre formano un blocco unico e continuo, il significato è intriso nella materia stessa essendo ogni pietra unica e finita, trasmettendoci tutta l´essenza della natura: perfetta e multiforme.
La poetica che nasce da questa corrente artistica va ricercata propriamente nella natura: oggetti immobili liberi evocano una dimensione metafisica, una dimensione che difficilmente ritroviamo nelle geometrie delle grandi metropoli.
Il lavoro di Long si differenzia dai lavori artistici di altri esponenti del movimento, perché le sue opere prendono vita principalmente in Inghilterra, dove la morfologia del paesaggio è estremamente diversa.
Le opere scultoree, sono opere tridimensionali, impresse nel tempo con l´utilizzo di video o di macchine fotografiche, questo per far affiorare l´idea che tutto muta, nulla è statico e fermo tutto viene creato e tutto si dissolve.
Possiamo quindi definire la Land Art, una necessità di riutilizzare all´infinito oggetti che la natura stessa ci offre, come se questa ripetizione possa avvenire all´infinito, quasi come in un eterno ritorno. La mostra iniziata il 20 febbraio finirà il 30 Aprile 2016.

GALLERIA FOTOGRAFICA
Portrait of the artist / ritratto dell’artista,Courtesy: Galleria Lorcan O’Neill RICHARD LONG, Untitled, 2016, River Avon mud on Fabriano paper, 56 x 76 cm, Courtesy: Galleria Lorcan O’Neill Portrait of the artist / ritratto dell’artista, Courtesy: Galleria Lorcan O’Neill RICHARD LONG Untitled, 2013, River Avon mud, China clay, binder and paint on canvas / Fango del Fiume Avon, caolino, medium acrilico e pittura su tela, 140 x 400 cm, Courtesy: Galleria Lorcan O’Neill
 
 
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