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  19 Dicembre 2018
27/10/2014 di Francesca Castiglia

Federico Pietrella: l´arte di narrare il tempo


ROMA Piazze, palazzi, paesaggi e ritratti: racconti di vita quotidiana, di luoghi abituali e di persone care sono al centro della mostra "Quadri d´interno" di Federico Pietrella, allestita presso lo spazio romano smART - polo per l´arte. Sono opere che narrano atmosfere familiari, intime, legate alle radici affettive di ogni uomo.
Complice della tematica sviluppata da Pietrella è lo spazio espositivo: a differenza di molti luoghi dell´arte contemporanea, volutamente freddi e asettici, smART si presenta come un contenitore accogliente, un elegante appartamento all´interno di una palazzina di pochi piani, che ospita l´arte in una dimensione a misura d´uomo.
Pietrella concentra la sua attività in immagini che rammentano una tranquilla vita familiare gite domenicali, interni domestici, volti femminili , ma anche luoghi ordinari, come strade, incroci e vie alberate. Ad incidere, però, sull´apparente normalità della pittura figurativa, è il medium di cui spesso Pietrella fa uso: un timbro datario. Alla stregua di un pennello, l´artista utilizza il timbro per delineare la sagoma degli oggetti e delle persone rappresentate, per alternare le luci e le ombre, per dare una profondità alla scena o sfumare gli sfondi. È notevole la perizia con cui riesce a rendere sulla tela l´agilità delle pennellate o la descrizione dei dettagli, tramite uno strumento che gli consente di lavorare su un´esigua sezione di spazio.
In questo senso, il suo lavoro, accostandosi all´analisi dello scorrere del tempo e raccontandone, in maniera sistematica, la progressione inesorabile, sembra raccogliere l´eredità di artisti come On Kawara o Roman Opalka. Se il primo, infatti, con la serie "Today", iniziata nel 1966, realizzava quotidianamente un piccolo quadro di formato rettangolare a fondo monocromo, sul quale dipingeva in bianco le lettere e le cifre che componevano la data di ogni giorno, il secondo, quasi nello stesso periodo, cominciava a dipingere numeri dall´uno all´infinito, in sequenza orizzontale da sinistra a destra, continuandone l´avvicendamento nelle tele successive.
Cifra comune e oggetto di studio di questi artisti è il tempo e la sua esperienza, vissuta sia dal punto di vista individuale dei giorni e degli anni che scorrono , sia dal punto di vista storico e sociale. Si tratta, forse, di un tentativo di esorcizzare l´ancestrale paura del tempo: scrivere un numero illimitato di date, utilizzarle come strumento del dipingere, è un espediente per trasformarle in meri numeri; così tanti, da far dimenticare il significato convenzionale loro attribuito, per dominarli e farli regredire a puri segni grafici. Se l´opera d´arte viene vista come un fatto puramente temporale (come frutto di un lavoro che richiede del tempo), viene qui compiuto il passo successivo: rappresentare il fondamento temporale dell´operazione artistica e renderlo tangibile, controllabile.
Pietrella rimane fedele alla pittura, reinventandone, però, il metodo generativo: passa dai tradizionali olio e carboncino su tela, al timbro datario e alla grafite su poliestere, plasmando e utilizzando anche la creta. Trova il giusto compromesso tra la dimensione progettuale dell´arte e la pratica quotidiana, narrando i lassi temporali della propria esistenza e ciò che osserva e vive. La mostra si declina in rapporti tra il dentro e il fuori, tra interno ed esterno, con un´omogeneità sostanziale tra i quadri con i timbri e quelli con i pennelli: sono molto simili, nel ritmo, il linguaggio calligrafico delle pennellate e la trama frammentaria dei timbri, dando vita, in definitiva, a un lavoro composto e raffinato.

smART - polo per l´arte
Piazza Crati, 6/7 00199 Roma
mart-ven 11:00-13:00/15:00-18:00
www.smartroma.org

GALLERIA FOTOGRAFICA
Federico Pietrella, Piazza Crati 2014 Federico Pietrella, Athéna and I at the Monkey Bar Federico Pietrella, Zurigo Federico Pietrella, Gleisdreieck
 
 
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