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  19 Dicembre 2018
13/11/2014 di Marco Minuto

Bergamo omaggia il suo concittadino Alberto Vitali

Alberto Vitali, Natura Morta 1949
Alberto Vitali, Natura Morta 1949
Nella splendida cornice di Bergamo alta, presso la sala dell´Ex ateneo di scienze, lettere, ed arti di Bergamo, è in corso una mostra di oltre sessanta incisioni di Alberto Vitali (1898 1974), pittore ed incisore di grande rilievo.
La mostra terminerà il 6 Gennaio 2015 ed integra l´esposizione di dipinti "Alberto Vitali e Bergamo. Una storia d´arte e di nascosta bellezza" ospitata nella sala delle Capriate di Palazzo della Regione.
Alberto Vitali iniziò giovanissimo a lavorare nella sua Bergamo in un laboratorio artistico, frequentando corsi serali di arte e disegno applicato.
Tornato dalla prima guerra mondiale durante la quale fu prigioniero in Germania iniziò a dedicarsi alla pittura.
Una delle peculiarità dell´artista bergamasco è la sua arte strettamente legata alla prassi artigianale.
Sia nella pittura che nella sua opera grafica i temi artistici cui fa riferimento sono quasi sempre tratte da scene di vita quotidiana.
Grande fonte d´ispirazione fu la sua città natale con le sue vedute, le sue case, le sue torri e le cupole delle chiese, il paesaggio urbano in cui abitò e da cui prese ispirazione.
Nella sua città natale l´arte di Vitali è sempre stata considerata come tra le più quotate tra gli artisti del novecento italiano.
Non così noto invece al grande pubblico che grazie a questa mostra dona il giusto riconoscimento alla sua arte, già conosciuta per altro dagli estimatori grazie anche alle monografie a lui dedicate post-mortem da due grandi intellettuali quali Raffaele De Grada e Vanni Scheiwiller.
Bergamo rende omaggio all´artista che amò moltissimo la sua città, e che fu stimato sia per la pittura che per l´incisione, così come viene sottolineato dal pregiato catalogo con i testi di Carlo Bertelli, il quale sottolinea la freschezza delle opere del Vitali, proprio per la sua indipendenza da altre correnti pittoriche.
Il catalogo è redatto da Maria Cristina Rodeschini e da Amedeo Pieragostini, che fu suo allievo e che riepiloga analiticamente il percorso ventennale artistico 1929-1957 e la maestria tecnica dell´artista, che risulta particolarmente interessante anche per i neofiti della calcografia.
Le opere di Vitali donano al visitatore una varietà di sensazioni ed emozioni che scaturiscono principalmente dall' autenticità dei sentimenti umani di cui sono intrise le sue opere e dal respiro che emanano i luoghi storici della sua Bergamo, soprattutto la famosa piazza vecchia, luogo di incontro e palcoscenico di cortei mascherati, anch´essi dipinti con maestria.
Tra le sue esposizioni più note del novecento è quella del 1927 dove espone per la prima volta alla Permanente di Milano e alla mostra dell´Accademia di Brera.
Nel 1928 presenta alla Galleria Bardi la sua prima personale, e contemporaneamente partecipa alla Biennale di Venezia. Fino al 1950 partecipa alle Biennali di Venezia ed alle Quadriennali di Roma.
Autoritratti, paesaggi, vedute della sua città, nature morte e mascherate, sono i temi principali offerti al visitatore che sicuramente arricchiranno non solo la loro conoscenza ma anche di stupore e di emozione il loro sguardo interiore.

GALLERIA FOTOGRAFICA
Alberto Vitali, Natura Morta 1949 Alberto Vitali, Interno con figure 1937 Alberto Vitali, Estate 1942 Alberto Vitali, mascherara in Piazza Vecchia 1948
 
 
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