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  16 Agosto 2017
10/05/2017 di Alessia Brescia

Jean-Micheal Basquiat in mostra al Chiostro del Bramante


A Roma nella bellissima cornice del Chiostro del Bramante, è in corso una retrospettiva su Jean-Micheal Basquiat. una delle più celebri figure artistiche degli anni ´80 in America.
La mostra è stata curata da Gianni Mercurio, prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante e gruppo Arthemisia.
Jean-Micheal Basquiat è stato uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano, considerato uno dei principali writer degli anni ´80;
Solo successivamente si affermerà come artista, attraverso l´arte pittorica, nella scena internazionale..
Il colore, la composizione e la struttura delle sue opere sono da definirsi geniali, fuori dal comune. L´immediatezza delle sue immagini e insieme la complessità della composizione generano un sussulto interno.
Un elemento che contraddistingue l´opera di Basquiat è la sua modalità di scrivere direttamente sulla tela, a volte compaiono anche scritte cancellate per attirare l´attenzione dello spettatore.
Uno dei suoi messaggi è stato quello di rappresentare la cultura nera della New York degli anni ´80, cercando di descrivere le tradizioni della vita degli afroamericani.
Possiamo notare che nei suoi quadri tra i motivi ricorrenti si possono ammirare teste nere, corone, giocatori di baseball e pugili.
Attraverso la raffigurazione dei personaggi sportivi, dei pugili, dei giocatori di basket, egli voleva ritrarre gli eroi afroamericani, la loro indomabile forza che doveva essere celebrata, esaltata.
Basquiat era bene consapevole di essere un nero in un mondo di bianchi, nelle sue opere cercherà sempre di mettere in primo piano le politiche razziali americane e l´ipocrisia sociale.
La carriera di Basquiat mostra quanti pochi artisti neri siano stati celebrati, e quanto lui rimanga uno dei pochi eroi ad aver dimostrato l´importanza dell´arte nera.
Jean-Micheal Basquiat viene definito dai critici d´arte come il " Picasso nero".
Poeta delle immagini rappresentate in piena libertà, un susseguirsi di figure simboliche dettate dalla fantasia che si esprimono liberamente senza dettami imposti dalla società, è questo che ha reso l´arte di Basquiat eterna.
Traspare un´ingenuità tipica dei bambini, dettata da stravolgimenti interni, e rielaborazioni che provengono dal suo inconscio.
Nato come artista di strada, dal graffitismo passa alle opere pittoriche e alle mostre d´arte.
Nelle sue opere traspare tutta la cultura di quel periodo ci sono riferimenti alla storia dell´arte, all´anatomia, alla medicina, alla musica, alla Bibbia ai miti classici.
Verso il 1983 J.M. Basquiat inizia a collaborare con uno dei più celebri artisti della scena newyorkese di quegli anni, Andy Warhol.
Il confronto con le opere di Warhol porterà Basquiat ad una maggiore consapevolezza del suo genio artistico, ma anche l´arte di Basquiat darà nuovo vigore alle opere di Warhol.
I due artisti collaboreranno con l´intento di dare nuova vitalità all´arte pittorica di quegli anni, per uscire dai canoni della pop-art delle rappresentazioni iconiche e delle riproduzioni in serie.
L´arte di Basuqiat è infatti un´arte che stravolge visivamente chi la osserva, dettata da sensazioni interne più che da dettami stilistici.
Morto giovane J.M. Basquiat, viene considerato l´ultimo artista maledetto, fu trovato morto nel suo appartamento per un´intossicazione da stupefacenti nel 1988.
La mostra al Chiostro del Bramante iniziata il 24 Marzo, terminerà il 2 Luglio 2017.

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