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  14 Dicembre 2018
22/09/2014 di Francesca Castiglia

Dadamaino. Volumi 1958-1960


MILANO Ancora pochi giorni per visitare l´interessante mostra che lo Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea di Milano ha dedicato a Dadamaino.
L´artista (1930-2004) al secolo Emilia Eduarda Maino fu molto attiva all´interno dei movimenti dell'avanguardia artistica milanese degli anni Cinquanta e Sessanta, distinguendosi per ricerche di stampo geometrico-percettivo. Si affiancò ai giovani artisti che gravitavano attorno a Lucio Fontana, rappresentanti dell'avanguardia artistica del dopoguerra a Milano (Piero Manzoni, Gianni Colombo, Enrico Castellani e Agostino Bonalumi). Dadamaino aderì subito al progetto di "Azimuth", fondato da Manzoni e Castellani, e al movimento internazionale "Zero". Agli inizi degli anni Sessanta fu tra i fondatori del movimento "Nuova Tendenza", con cui partecipò a numerose rassegne internazionali.
Del 1958 sono i primi lavori intitolati "Volumi": si tratta di tele con grandi fori ovoidali, singoli o ripetuti, che caratterizzano il debutto nell'avanguardia di Dadamaino. È da queste opere che si declina la mostra presso lo Studio Guastalla: vengono presentati oltre venti "Volumi", realizzati tra il 1958 e il 1960. Si tratta dei lavori iniziali, che fanno conoscere l´artista al pubblico e con i quali passa, repentinamente, dalla figurazione allo sperimentalismo.
Con questa pratica, il suo intento appare chiaro: inserire nella pittura la tridimensionalità dello spazio fisico. In stretta assonanza con il lavoro di Fontana, le opere di Dadamaino se ne differenziano, tuttavia, non presentando tagli o buchi, ma elementi quasi sempre ovoidali, dai contorni imprecisi, ritagliati a mano. In tal modo, lo spazio vuoto prevale e arriva ad annientare la tela.
È fuori di dubbio che Fontana abbia avuto un ruolo determinante nell´arte di Dadamaino, fornendole per così dire il coraggio di perforare la tela, di eliminare la materia e rendere visibili parti del telaio. Tuttavia, nonostante il debito riconosciuto, i "Volumi" di Dadamaino si discostano dallo specifico "modus operandi" di Fontana, non solo nelle dimensioni delle tele, ma anche nell'eliminazione di qualsiasi aspetto cromatico e sensibile, prediligendo, invece, l'assenza di colore (il nero o il bianco) e rendendo, così, l´opera una sottrazione totale.
Dadamaino elimina ogni elemento materiale, privando la tela di ogni retorica, per tornare alla purezza. Giunge, così, all´immaterialità, alla tabula rasa, per ricominciare su nuove basi. Si tratta di un atto liberatorio, che ha tra le sue finalità rendere l´arte meno statica, creando luci e ombre e facendo irrompere la fisicità del reale all´interno dell´ieraticità della pittura.
Il 1960 è un anno di svolta per Dadamaino: prosegue il lavoro su i "Volumi" ma lo approfondisce, rendendolo più maturo. Termina la produzione di poche forme irregolari, disposte sulla tela in modo apparentemente casuale, per sviluppare la sua arte in una serie di cerchi precisi, probabilmente ottenuti con uno stampo, distribuiti in modo regolare e geometrico, rifiutando ogni casualità e, dunque, qualsiasi riferimento all'Informale.
Immediatamente dopo questa fase, la ricerca di Dadamaino trova altri sviluppi nell´utilizzo di un materiale nuovo: la plastica. Queste sono le ultime opere presentate in mostra. In esse l´artista utilizza la plastica delle tende da doccia, sovrapponendo diversi strati e montandoli su un un telaio di carta millimetrata. Sono lavori dalle strutture sfasate, dove i fori sembrano vibrare dinamicamente e dar vita alla trasparenza del foglio. È un movimento ottico, un esercizio illusorio che sfrutta le potenzialità della materia fino a quel momento inesplorate. Si tratta della rottura, definitiva, con la tradizione pittorica precedente.

Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea
Via Senato, 24 - 20121 Milano
mart-sab 10:00-13:00/15:00-19:00     
www.guastalla.com

GALLERIA FOTOGRAFICA
Dadamaino, Volume, 1960, cm 110x60 BR (1) Dadamaino. Volume, 1960, 108x70 BR Dadamaino. Volume, 1960, cm 100x80 BR Dadamaino. Volume, 1960, cm 100x80 BR Dadamaino-Volume-a-moduli-sfasati-1960
 
 
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