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  14 Dicembre 2018
29/09/2014 di Francesca Castiglia

Milano celebra la settimana della moda con Bettina


MILANO Nascosta in un angolo di verde e riparata dal passeggio frenetico di Corso Como, la Galleria Carla Sozzani di proprietà della sorella della Direttrice di Vogue Italia è un punto di ritrovo per gli amanti dei luoghi esclusivi e di tendenza. L´arte, il design, la moda e la ristorazione vi si intrecciano armonicamente, rendendo l´insieme il convegno ideale per i ‘radical chic´ milanesi.
Aperta dal 1990, la Galleria è situata all'interno di un ex edificio industriale, tipico dell'architettura cittadina. Si tratta di un complesso comprendente uno spazio espositivo, un negozio, una libreria, e un ristorante. Per accedervi, si passa attraverso un cortile colmo di piante, dove si respira immediatamente un´atmosfera diversa, rilassata, che prepara alla fruizione dell´esposizione.
In occasione della settimana della moda, la Galleria presenta una mostra dedicata a Bettina, celebre modella degli anni Quaranta e Cinquanta, protagonista della moda parigina di quel periodo e musa ispiratrice di fotografi e stilisti.
Nata in Normandia nel 1925, Bettina sognava di diventare disegnatrice di moda e nel 1944 si trasferì a Parigi, dove presentò alcuni suoi bozzetti a Jacques Costet, giovane stilista che aveva appena aperto un piccolo atelier. Costet rimase talmente affascinato dalla bellezza della donna da chiederle, sul momento, di indossare un abito. È a partire da quel momento che ebbe inizio la carriera di Bettina. Dopo un breve periodo di lavoro con lo stilista Lucien Lelong, nel 1947 Bettina si legò al fashion designer Jacques Fath, che realizzò una collezione a lei dedicata, dando l´avvio a un nuovo stile, denominato fenomeno "Bettina": il suo nome divenne, così, sinonimo di modernità e stile. Nel 1952 incontrò Hubert de Givenchy, iniziando a lavorare per lui non solo come modella, ma anche come responsabile delle relazioni pubbliche della sua celebre casa di moda. Durante quegli anni Bettina viaggiò molto, stringendo amicizia con famose personalità del tempo, tra cui Georges Simenon, Jacques Prévert, Greta Garbo, Elizabeth Taylor, Gregory Peck, Ava Gardner, Charlie Chaplin e Truman Capote. Negli anni continuò a posare per diverse riviste, raggiungendo l'apice della carriera nel 1955, anno in cui decise di allontanarsi dalla moda.
La mostra ripercorre la sua carriera attraverso l´obiettivo di alcuni dei più importanti fotografi di quegli anni, come Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Gordon Parks e Irving Penn. Testimone privilegiata degli anni brillanti della moda di Parigi e contesa dalle più famose pubblicazioni di moda, Bettina viene ritratta in diverse ambientazioni: per strada, sulla spiaggia, in abitazioni lussuose, tra i quadri di un atelier o nella semplice cornice di un fondale bianco.
Henri Cartier-Bresson la fotografa mentre passeggia per strada con il proprio cane, rilassata, in uno contesto apparentemente quotidiano. La scena, in realtà, è molto ben architettata e costruita, secondo i dettami stilistici propri a Cartier-Bresson. Pioniere del foto-giornalismo e teorico dell'istante decisivo, il fotografo francese è noto per aver immortalato persone e luoghi significativi del suo secolo.
Al contrario, Gordon Parks ritrae la modella nell´ambiente impersonale di uno studio: Bettina è volutamente in posa; l´immagine è sfrondata di ogni orpello accessorio e privata di qualsiasi riferimento alla realtà esterna, permettendo alla figura femminile di dominare, quale unico soggetto. In questo caso, dunque, Gordon Parks fotografo, ma anche regista, attore e attivista politico, noto, soprattutto, per la sua ventennale collaborazione con la rivista statunitense "Life" risulta più interessato allo studio dei contrasti dei volumi e delle luci in uno scenario asettico, piuttosto che alla cattura di un momento della vita quotidiana.
Infine, Robert Doisneau torna nuovamente a immortalare Bettina in un ambiente esterno: sorridente e spensierata, la donna viene fotografata in spiaggia, in compagnia di altre due modelle. Si fa sentire, in questo caso, l´interesse principale di Doisneau, ovvero la volontà di cogliere i volti, i luoghi e le strade di Parigi, con particolare attenzione alla periferia, presentando il suo lavoro come un´espressione schietta ed autentica della società parigina del tempo.
Se l´accostamento, in un´unica mostra, dei più grandi fotografi del XX secolo non può che risultare di pregio, non si può dire altrettanto per la qualità contenutistica dell´esposizione, che forse pecca di un eccessivo approfondimento monotematico. La location, tuttavia, convince ed è forse l´elemento grazie al quale la mostra vale la pena di essere visitata.

Galleria Carla Sozzani
Corso Como, 10 20154 Milano
lun-dom 10:30-19:30/mer-gio 10:30-21:00
www.galleriacarlasozzani.org

GALLERIA FOTOGRAFICA
 
 
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