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  14 Dicembre 2018
12/11/2014 di Francesca Castiglia

Open Museum Open City al MAXXI


ROMA Fino al 30 novembre è possibile visitare al MAXXI "Open Museum Open City", una mostra che si articola in tutti gli spazi del museo e che analizza alcuni dei più importanti temi contemporanei attraverso il suono. "Open Museum Open City" intende promuovere una diversa lettura del museo: non tanto come sede di intrattenimento e consumo commerciale, quanto piuttosto come luogo aperto, in cui ogni persona artisti, addetti ai lavori, pubblico in generale possa interagire, scambiarsi emozioni e analizzare punti di vista differenti. Una scelta coraggiosa, quella del Direttore Artistico Hou Hanru, che, svuotando il MAXXI da tutte le opere e rendendolo un "semplice" contenitore, ha inteso porre l´accento sull´identità e sul ruolo che il museo ricopre in epoca contemporanea.
Si tratta di una messa a punto del programma che Hou Hanru ha specificatamente ideato per il MAXXI, a poco più di un anno dal suo insediamento nel museo, che è stato da subito inteso come un luogo vivo, dove sperimentazione e dibattito potessero coesistere.
L´idea alla base del progetto "Open Museum Open City" è quella di porre il museo d´arte contemporanea al cuore della società, per innescare un confronto dialettico sul presente. La mostra si compone di diversi elementi: suoni, luci, ma anche un fitto programma di performance, narrazioni, incontri e proiezioni. Con un gesto così radicale, come quello di liberare il MAXXI da ogni opera d´arte e lasciando le sue sale vuote, l´attenzione dello spettatore si focalizza così sull´architettura di Zaha Hadid, spesso percepita come prevaricante rispetto alle mostre che ospita e poco fruita e apprezzata di per sé.
Sebbene totalmente svuotato, il MAXXI è in realtà completamente riempito dai suoni delle installazioni degli artisti intervenuti. L´arte sonora è uno degli aspetti più sperimentali dell´arte contemporanea. La sua dimensione immateriale e, quasi, ingestibile, la conduce a sfidare i canoni tradizionali dell´arte visiva. Il suono, infatti, rappresenta la modalità per eccellenza per decostruire e sorpassare i confini, permettendo l´apertura su altri livelli e la creazione di spazi liberi.
"Open Museum Open City" si sviluppa lungo alcuni temi principali: l´origine del cosmo, l´uomo e la natura, gli spazi urbani e la spera pubblica, le tecnologie e la rivoluzione. Le installazioni concorrono a comunicare emozioni e immaginari, contribuendo al contempo a rimodellare le strutture architettoniche dell´edificio attraverso suoni dal vivo e registrati, analogici o digitali, di provenienza urbana, naturale, umana, meccanica, musicale o testuale. Le opere creano un dinamismo di relazioni tra l´interno e l´esterno, tra il museo e la città, come anche tra il mondo artistico e la realtà quotidiana.
Tra i numerosi lavori esposti, di particolare interesse è l´installazione "Sublimated Music" dell´architetto svizzero Philippe Rahm. In essa viene realizzato un percorso sonoro attraverso la scomposizione del brano "Cloches à Travers les Feuilles" di Claude Debussy. Alla frammentazione sonora, ne equivale una cromatica: la luce viene declinata in sedici diverse cromie. La musica e la luce progrediscono in rapporto allo spazio. Se, infatti, inizialmente sono scomposte, al termine della sala vengono ricomposte, in un´unità musicale e cromatica. Il visitatore è libero di creare il suo itinerario nella sala: alla percezione di ognuno corrispondono nuove strutture sonore. Il lavoro indaga, così, il legame tra composizione musicale e dimensione architettonica, dando al suono il potere di plasmare spazi costruiti, attraverso una sintesi tra dissociazione e ricomposizione.

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4/A 00196 Roma
mar,mer,gio,dom 11:00-19:00/ven 11:00-22:00/sab 11:00-00:00
www.fondazionemaxxi.it
 
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