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  14 Dicembre 2018
04/04/2014 di Alessia Brescia

Ettore Spalletti, artista visionario, contemporaneo.

Ettore Spalletti
Ettore Spalletti

Ettore Spalletti, artista abruzzese, inizia a esporre le proprie opere nel 1975 in tutti i principali musei del mondo e raggiunge in breve tempo la fama internazionale. All´attivo quattro biennali e il Premio Terna 2010 per l´Arte Contemporanea. Pittore e scultore dalla poetica difficilmente definibile, evoca attraverso le sue opere i confini stessi della pittura e della scultura, attraverso la costante ricerca di un tema che possa mettere in relazione lo spazio, il colore e la forma. Il Maxxi gli dedica, a partire dal 12 marzo al 14 settembre di quest´anno, l´esposizione "Un giorno così bianco così bianco", interamente curata da Spalletti medesimo. La sala in cui si sviluppa la mostra è un ampio spazio cui l´artista ha voluto conferire quasi un senso di vuoto. Ciascuna delle recenti opere esposte (ne possiamo contare il ridotto numero di cinque) è collocata in una posizione di isolamento rispetto alla successiva, il che consente di entrare in un contatto esclusivo e assoluto con ognuna di esse, liberi dalla sensazione, tipica di alcune esposizioni di arte contemporanea, di ritrovarsi sperduti in un ambiente affollato e disorganico. Nell´opera "Parole di colore"(2011) quattro grandi tele monocromatiche ci portano ora sul tema del "chiaro" ora sullo "scuro" senza mai alterare il motivo di fondo , dedicato al pastello, alla tinta candida, reale e terrena . Visibile è l´applicazione di molteplici strati di colore su tela. Tale sedimentazione comunica un effetto di profondità, quasi a voler rispecchiare i vari stati dell´ essere, fino a toccare la parte più intima e celata dell´artista e, quindi, dell´osservatore. L´opera "Voce bassa" (2014), una tela di grandi dimensioni collocata sul pavimento, è dedicata all´azzurro. L´istallazione sembra voler rappresentare l´essenza stessa dei colori atmosferici. Ne percepiamo l´immagine dell´adriatico all´imbrunire: il confine dell´orizzonte posto tra acqua e cielo resta sottinteso, immerso e perduto in un azzurro siderale. La sensazione di vuoto e leggerezza si libra dal pavimento verso l´alto, quasi ad avvolgerci, Il colore puro richiama sensazioni ancestrali, arcaiche, che ci pongono in contatto con la natura, rievocando lo stupore del bambino, quando per la prima volta si rende conto che quello che sta guardando è il cielo, prendendo coscienza dell´effettività della propria esistenza. Ma l´opera al tempo stesso si sottrae a ogni altra forma di analisi percettiva: lo specchio di azzurro non riflette la nostra immagine, come accadrebbe se fossimo affacciati su uno specchio d´acqua, e quello che sembra restituirci è la nostra anima. Recuperiamo, cosi, un po´ dell´innocenza perduta, immergendoci nella naturale profondità del riflesso acquatico. Riflettiamo sul senso di infinito che tale riflesso ci suggerisce. "Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell´etere immenso,
io disciolgo le vele. Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d´onde,
e col petto in avanti sui vortici m´avvento
che il buio mi nasconde. D´un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull´infinito gorgo.
Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione" Charles Baudelaire L´istallazione "Un giorno cosi bianco cosi bianco" (2013), che dà il nome all´intera mostra, consiste in un cubo bianco lucente, dove possiamo entrare e immergerci come in un bagno di luce. All´interno del cubo ci attende una sorta di esperienza spirituale, una forma di comunicazione con un dio metaforico incarnatosi nella luce che, avvolgendoci, potrebbe essere quella che immaginiamo di incontrare nell´aldilà. Questa luce bianca, pura, candida e forte ci angoscia, rievocando la paura della morte. Ma ecco che subito dopo percepiamo un odore pungente, di vernice fresca, che ci riporta alla realtà con nostro grande sollievo. Resta la certezza di questa luce, una luce bianca che custodisce in sé tutti colori dello spettro cromatico.
Ettore Spalletti, Un giorno cosi bianco cosi bianco,

Maxxi , Roma Dal 12 Marzo 2014 al 14 Settembre 2014

 
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