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  14 Dicembre 2018
11/03/2015 di Francesca Castiglia

Barocco a Roma. La meraviglia delle arti



ROMA - È in arrivo un progetto ambizioso, che vuole osare: non solo una mostra, ben confezionata e custodita tre le raffinate pareti di Palazzo Cipolla. La Fondazione Roma Museo vuole fare di più e così, oltre a presentare al pubblico un ricco parterre di opere barocche, si propone di coinvolgere la città in un´ampia e variegata operazione culturale.
"Barocco a Roma. La meraviglia delle arti", che si inaugurerà il prossimo 1 aprile e durerà fino al 26 luglio, intende dunque associare alla tradizionale visita alla sede espositiva una serie di eventi satellite, con aperture straordinarie di luoghi abitualmente preclusi al pubblico, giornate di studio e itinerari speciali, come ad esempio all´interno dei Musei Vaticani, dove si avrà la possibilità di percorrere alcuni ambienti solitamente chiusi.
L´idea di fondo è quella di immergersi totalmente nel Seicento, partendo da Roma, a suo tempo centro propulsore del movimento artistico, indagandola coscienziosamente e programmaticamente, attraverso le sue numerose chiese, opere e architetture barocche.
La mostra si configura come un´interessante occasione di conoscenza e di studio sul Barocco e i suoi protagonisti. Al contempo, offre l´opportunità di valorizzare il patrimonio storico-artistico della città. E non solo. Nel programma di eventi collaterali, infatti, è anche inclusa la visita alla mostra "Ritratti e figure da Rubens a Giaquinto" allestita presso il Palazzo Chigi di Ariccia.
Con lo specifico programma di eventi collaterali, altri spazi abitualmente preclusi ai visitatori, come l´Oratorio dei Filippini o la Cappella dei Re Magi del Palazzo di Propaganda Fide, che conservano meravigliose testimonianze del genio borrominiano, saranno fruibili, come anche la chiesa di Sant´Ivo alla Sapienza, capolavoro architettonico di Francesco Borromini. Saranno, inoltre, creati specifici itinerari barocchi in luoghi d´eccellenza come i Musei Capitolini o Palazzo Barberini, per nominarne solo alcuni.
La mostra, con gli eventi satellite che da essa si dipanano, è sicuramente un appuntamento complesso e ardito, imperdibile per quanti abbiano il desiderio di approfondire l´esperienza estetica e le sensazioni multiformi prodotte dal palcoscenico barocco.
Il percorso espositivo spiegherà in modo sintetico e chiaro l´evoluzione dell´arte barocca, dalla sua nascita nei primi due decenni del Seicento, alla sua massima esplosione figurativa sotto il pontificato di Urbano VIII, proseguendo con l´attenzione riservata all´urbanistica da papa Alessandro VII Chigi, che diede a Roma un nuovo volto.
"Barocco a Roma. La meraviglia delle arti" presenterà al pubblico oltre 200 opere, tra dipinti, sculture, disegni, medaglie e oggetti, in un allestimento speciale che si ispirerà alla suggestive architetture del Seicento. Tra le opere di spicco: i bozzetti del Bernini per le statue di ponte Sant´Angelo e per "L´Estasi di Santa Teresa"; "Atalanta e Ippomene" di Guido Reni; "Trionfo di Bacco" di Pietro da Cortona; "Santa Maria Maddalena penitente" di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino; "Il Tempo vinto dalla Speranza e dalla Bellezza" di Simon Vouet; il prezioso arazzo "Mosè fanciullo calpesta la corona del faraone" su cartone di Nicolas Poussin, solo per citarne alcune.
Che sensazione provoca una proposta culturale così fastosa e audace? Curiosità senza dubbio, forse impazienza. Niente paura, manca poco all´inaugurazione.

Fondazione Roma Museo
Palazzo Cipolla
Via del Corso, 320 - 00186 Roma
www.mostrabaroccoroma.it

GALLERIA FOTOGRAFICA
Pietro da Cortona “Trionfo di Bacco” (1624/25-1639), olio su tela. Roma, Musei Capitolini - Pinacoteca Capitolina © Roma Capitale Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino “Santa Maria Maddalena Penitente”  (1622), olio su tela.  Città del Vaticano, Musei Vaticani. Servizio fotografico dei Musei Vaticani © Musei Vaticani Guido Reni “Atalanta e Ippomene” (1616-18 ca). Napoli - Museo di Capodimonte. Per gentile concessione della Fototeca della Soprintendenza Speciale Per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli “Mosè fanciullo calpesta la corona del faraone”, Manufacture des Gobelins (1683), arazzo. Parigi, Mobilier National et Manufactures des Gobelins, de Beauvais et de la Savonnerie
 
 
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