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  14 Dicembre 2018
09/05/2014 di Marco Minuto

Le terre del caffè al complesso del Vittoriano



Il Complesso del Vittoriano dal 16 aprile al 18 maggio 2014 ospita la mostra Le Terre del Caffè del pittore Fausto Roma. Un viaggio intorno alla Terra vista con gli occhi dell´artista animato dalla passione per il mondo visto dall´alto in un immaginario giro sulla linea dell´Equatore. Il nome della mostra è legato alla rappresentazione delle venti opere ispirate alle sedici terre tra le quali il Messico, Kenya, Etiopia, Guatemala e Colombia che per le loro caratteristiche climatiche sono adatte alla produzione dei semi per la coltivazione del caffè e la loro esportazione. Tali opere mirano principalmente a richiamare l´attenzione sul problema terra attraverso la stampa di fotografie satellitari. Come scrive Claudio Strinati, curatore della mostra, "Ciò che ha sostenuto sempre il lavoro di Fausto Roma è la capacità di pensare strutturalmente, cioè la sua astrazione, che in un certo senso è fatta di concretezza. In lui c´è una tendenza molto forte alla costruzione della forma, della pura forma, ma questa tendenza è sempre legata ad un afflato morale, al desiderio di dare un messaggio, un messaggio di energia, un afflato che è sempre presente nelle sue opere. Tutto in lui è lieve e ben costruito e, come gli antichi, il maestro è ideatore e costruttore dei simboli che mette in scena". "Fausto Roma è innegabilmente un personaggio eccentrico nel paesaggio attuale delle arti in Italia. Sembra possedere un buon umore visivo che innegabilmente va contro tendenza. Ama il colore, e il segno che lo articola come se fosse una scrittura indecifrata. Sembra un narratore di quelli curiosi apparsi da una sorta di magia arcana. Uno scrittore della propria pittura", secondo Philippe Daverio uno degli autori dei testi critici nel catalogo.
All´interno della sala sarà possibile ammirare ventinove acrilici dell´artista su tela stampata e una piccola sculura-gioiello "Eneide" che prende il nome dalla missione spaziale italo-russa . L´opera è composta da segni primigeni appena graffiati nell´oro. Al centro della scultura è l´uomo dove la testa rappresenta la terra e le tre pietre smeraldo, brillante, e rubino indicano l´Italia. Il resto del corpo è inciso nell´oro. Mentre la sua forma a mandorla è rappresentazione della vita ed a completare il tutto  sulla cornice sono riportati i segni Alfa-Omega a simboleggiare l´Universo. La mostra si apre con Terra 2011, un´opera di quattro metri per tre, costituita da 48 tele quadrate, le cui linee di confine rappresentano i meridiani, ed i paralleli del mondo, e dove appare evidente la grande abilità immaginativa di Fausto Roma, che rappresenta, le tracciature di un territorio che non esiste, ma che, al contempo appare affascinante per coloro che l´osservano.
 
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