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  14 Dicembre 2018
22/05/2014 di Marco Minuto

Jacopo Ligozzi pittore universalissimo Firenze- Galleria palatina 27 maggio -28 settembre 2014


La mostra monografica dedicata al grande maestro del cinquecento Jacopo Ligozzi, fa parte delle iniziative del progetto "Un anno ad arte 2014". La galleria palatina, in collaborazione con il Gabinetto di Segni e Stampe degli Uffizi, ospita questa importante esposizione dedicata alla intensa e prolifica produzione del grande pittore veronese, che proprio nella sua città svolse la sua attività iniziale per poi trasferirsi a Firenze presso la corte del Granduca Francesco I. Nella città fiorentina impiantò una solida bottega per rimanervi poi sino alla morte. La lunga ed intensa opera di Jacopo Ligozzi, è stata ancor più messa in luce negli ultimi anni da studi approfonditi, che hanno offerto una grande opportunità per la conoscenza della figura artistica del grande maestro aggiungendo una importante addizione all´intera sua opera. La mostra infatti, delinea in modo organico tutto il suo operato e sottolinea i diversi ambiti nei quali Jacopo Ligozzi espresse il suo versatile e poliedrico genio, spaziando dalla pittura al decoro, dal disegno al ritratto, nonché come progettista di abiti e ricami per tessuti e manufatti in pietre dure. Per questo motivo la mostra è suddivisa in sezioni a tema, delineando tutti i suoi passaggi artistici. Presso la corte medicea Jacopo Ligozzi fu molto apprezzato come disegnatore di Naturalia, attraverso una raffinata tecnica acquarellata. Dal bellissimo ritratto di Maria Gonzaga del Museo National di Lisbona scopriamo il grande ritrattista, ma anche pittore di storia come si evince dall´allestimento dei grandi dipinti su lavagna nel soffitto del Salone dei Cinqucento in Palazzo Vecchio. Proprio per la sua abilità e delicatezza nella progettazione di abiti e ricami per tessuti nonché nel trattare le pietre dure, la mostra esporrà i suoi disegni originali proprio per sottolineare la versatilità del suo ingegno. Di particolare valore sono le sue "Allegorie Morali", soprattutto della "Vanitas", uno dei punti più significativi per l´approfondimento della sua produzione. Saranno presenti opere quali L´allegoria della Redenzione, L´allegoria dell´Amore che difende la Virtù contro l´Ignoranza ed il Pregiudizio, e per finire l´Avarizia. Infine è da sottolineare la sua grande produzione religiosa, alla quale il maestro si dedicò sin dagli inizi e che, nel corso degli anni ne intensificò la produzione. Ricordiamo le grandi Pale d´altare eseguite per diverse chiese fiorentine, tra le quali ricordiamo quelle di Santa Maria Novella e Santa Croce, per poi spostarsi a Lucca, Arezzo, e San gimignano. Lo spirito sacro di Jacopo Ligozzi si evidenzia in tutto il suo splendore con il San Girolamo sorretto dall´angelo, con il Martirio di Santa Dorotea e con l´adorazione della croce, ritrovato solo recentemente nella chiesa di Sant´Andrea a Percussina e che testimonia forse più di tutte le sue opere lo spirito elevato dell´artista alla ricerca della sacralità nell´arte.
 
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