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  14 Dicembre 2018
07/06/2014 di Marco Minuto

Firenze la collezione merlini per la mostra Morandi Longhi


E´ in corso a Firenze sino al 22 giugno, presso la fondazione Roberto Longhi a Villa Tasso, una raffinata mostra dedicata al grande pittore del novecento Giorgio Morandi. Nel cinquantenario anno della sua scomparsa è offerto un tributo ad uno dei padri della pittura novecentesca italiana. Il titolo della mostra è "Morandi Longhi opere lettere- scritti" curata da Maria Cristina Bandera alla quale si devono già altre esposizioni dedicate al grande pittore bolognese. La Fondazione che ospita l´esposizione è dedicata a Roberto Longhi, grande storico dell´arte ed amico di una vita di Morandi, apre le porte per ospitare i paesaggi,le nature morte appartenute ad egli stesso, accanto ai Fiori donati da Morandi a Longhi ed a sua moglie, la scrittrice Anna Banti. Morandi è considerato oltre che uno dei protagonisti della pittura del novecento anche uno dei più grandi incisori mondiali. Celebri le sue nature morte, olio su tela, dove la luce è l´elemento fondamentale che illumina oggetti di apparente semplicità, come appunto le sue celebri bottiglie, i vasi, i paesaggi, i fiori. Per l´occasione oltre a numerevoli altre opere anche il cortile di via Fondazza, datato 1935, appartenuto al critico dell´arte, donato poi al suo medico curante ed ora nella collezione merlini, oltre a tre incisioni donate a Longhi che daranno ulteriore testimonianza del suo genio artistico attraverso le particolari tecniche con cui si espresse.
Fin da ragazzo Giorgio Morandi dimostra grande passione per l´arte e quindi fece un percorso accademico eccellente, presso l´Accademia di Belle Arti di Bologna. Percorso che negli ultimi anni fu contestato dai docenti che non capirono la genialità del suo vedere "oltre". Morandi non si mosse molto da Bologna però un suo viaggio a Firenze lo abbagliò a tal punto da non guardare solo alla pittura del presente, in particolare Cezanne e Picasso ma anche al passato. Infatti fu folgorato da Giotto, Piero Della Francesca e Masaccio, che contribuirono all´ulteriore sviluppo artistico di Morandi. Negli anni trenta insegnò incisione all´Accademia di Belle Arti di Bologna, per poi divenire uno dei più grandi pittori della scuola metafisica con Carrà e De Chirico.
Dopo essersi accostato anche al gruppo "Valori plastici", si dedicò completamente alla sua personale crescita pittorica. Altro elemento di particolare importanza è la caratteristica del pittore nell´usare pochi colori. Al suo grande concittadino la città di Bologna, nel 1992, a dedicato un museo monografico a Palazzo D´Accursio. A tale realizzazione contribuì la donazione delle sue opere da parte della sorella Maria Teresa. L´omaggio a Morandi, oltre che alla sua pittura è dedicato alla poesia ed alla delicatezza con cui si espresse non solo sulla tela ma anche nella vita privata.
 
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