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  14 Dicembre 2018
04/05/2016 di Marco Minuto

La luce dei Macchiaioli al Chiostro del Bramante

Cristiano Banti, Ritratto della figlia, 1875
Cristiano Banti, Ritratto della figlia, 1875
Il Chiostro del Bramante ospita sino al 4 settembre 2016, una esposizione straordinaria per l´intensità e la bellezza del rivoluzionario rinnovamento estetico dei Macchiaioli.
La mostra offre al visitatore un viaggio artistico di estrema raffinatezza e sensibilità artistica perché, percorrendo le varie sezioni delle centodieci opere esposte, ci si immergerà come per incanto, nel colore, nell´aria, nella leggerezza ed al tempo stesso profondità di questo straordinario movimento pittorico che ha rivoluzionato la pittura dell´epoca, divenendo uno dei più importanti movimenti artistici del XIX secolo.
Il movimento, nato nel 1956, identificava i pittori che rendevano le impressioni ricevute dal vero attraverso macchie di colori di chiari e di scuri e sull´effetto luce-colore.
Infatti il concetto di pittura estetica dell´Ottocento fu rivoluzionato dallo spirito indipendente dei Macchiaioli, che a Firenze ebbero il loro  exploit.
Il percorso dell´esposizione è suddiviso in nove sezioni, ognuna delle quali è intitolata alla collezione di provenienza.
Infatti, grazie alla competenza dei collezionisti, è possibile rendere omaggio ai capolavori esposti.
Viaggiando tra le varie sezioni avremo il privilegio di conoscere da vicino la raffinatezza e la cura con cui i collezionisti hanno custodito le opere esposte.
Potremo osservare la galleria privata di Cristiano Banti, la collezione di Diego Martelli, grande mecenate dei Macchiaioli, nella terza sezione i dipinti collezionati da Rinaldo Carnielo, pittore, scultore legato a Fattori e a Lega.
Grande stupore susciterà nel visitatore la collezione di Edoardo Bruno, che alle porte di Firenze, nel primo piano della sua dimora rinascimentale ha custodito centoquaranta dipinti, tra i quali il famoso "Cucitrici di camicie rosse", di Odoardo Borrani.
La stanza delle meraviglie di un vero e proprio cultore dell´opera di Giovanni Fattori, è nella V sezione dove tra gli oggetti preziosi di Casa Sforni, si potranno ammirare opere mai viste prima di Fattori, Oscar Ghiglia, di Llewelyn Lloyd, e di Mario Puccini.
Nella VII sezione si contemplerà la prestigiosa collezione di Enrico Checcucci.
Nel VIII brilla la raccolta di Camillo Giussani, dove oltre alle opere Macchiaiole troveremo l´impressionista italiano Federico Zandomeneghi, e capolavori di De Nittis, del belga Emile Clauss, di Alberto Pasini, di Sernesi, Borrani e Signorini.
Nell´ultima sezione incontreremo la profondità, l´amore e la passione di Mario Borgiotti, che negli anni cinquanta e sessanta del novecento dedicò molte pubblicazioni al movimento dei Macchiaioli, divulgando in tal modo la grandezza, la sensibilità, la dolcezza, l'originalità di una pittura rivoluzionaria per l'epoca.
Il viaggio, artistico nel meraviglioso contesto del Chiostro del Bramante termina quì, lasciando dietro se' emozione e poesia rinnovando dentro di noi l´immortale frase di Dostoevskij "Solo la bellezza salverà il mondo".
 
Registrato presso il Registro della Stampa, Tribunale di Roma n. 288 del 12.12.2013
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