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  14 Dicembre 2018
23/05/2014 di Matteo Ceccarelli avvocato tributarista in Roma

Gli sgravi fiscali per chi sostiene la cultura: in arrivo l´Art bonus

Gli sgravi fiscali per chi sostiene la cultura
Gli sgravi fiscali per chi sostiene la cultura
 Le erogazioni liberali effettuate per interventi di manutenzione e restauro dei beni culturali, per il sostegno degli istituti pubblici e per la realizzazione di nuove strutture o il restauro di fondazioni liriche e teatri potranno beneficiare di un tax credit (c.d. "Art bonus") del 65% per il biennio 2014-2015 e del 50% per il 2016. E´ quanto prevede il D.L. Cultura approvato dal Governo.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 22 maggio un decreto legge con il fine di promuovere gli investimenti dei soggetti privati nel campo dello sviluppo del patrimonio culturale. Sul tale provvedimento il Ministro Dario Franceschini ha chiarito che "il dl Cultura introduce un Art bonus, sul modello Ecobonus: un sistema di incentivi fiscali per un privato che decide di fare donazioni per il restauro di un bene culturale, con un credito d'imposta del 65% in tre anni". Dunque il D.L. prevede un sistema di incentivi fiscali, fondato sul riconoscimento di un tax credit nei confronti dei privati che effettuino donazioni a sostegno di attività culturali. Il credito d'imposta sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo: è previsto però un tetto massimo per beneficiare degli sgravi fiscali pari al 15% del reddito imponibile, con riferimento a persone fisiche ed enti non commerciali, ed al 5 per mille dei ricavi annui per i soggetti titolari di reddito d´impresa. Per questi ultimi, inoltre, il credito sarà utilizzabile anche in compensazione. Nel decreto si prevedono poi una serie di misure sulla trasparenza delle donazioni, introducendo l´obbligo di comunicazione (anche sui siti web) dell´ammontare ricevuto e del relativo utilizzo, nonché in materia di crowdfunding e fundraising, con l´organizzazione in capo al Ministero dei Beni Culturali di nuove apposite strutture per incentivare le donazioni. In una logica strategica, entro il 31 dicembre di ogni anno verrà adottato un piano per i grandi progetti sui beni culturali, nel quale saranno individuati beni o siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione. Con il suddetto decreto l´Italia si pone a fianco di paesi come la Francia, ai primi posti per il mecenatismo nell´ambito dei beni culturali. Si attende a questo punto la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la relativa conversione in legge.

 
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